La ‘Comunità per le persone’: welfare all’avanguardia con la co-progettazione

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A Gubbio un incontro tra istituzioni, privato sociale e associazioni per evidenziare i primi risultati del percorso condiviso sui servizi alla persona nel territorio della Zona Sociale 7

Si è tenuto a Gubbio, venerdì 29 marzo presso la Sala Consiliare, l’incontro denominato ‘La Comunità per le persone’. Un importante momento di restituzione al territorio della Zona Sociale 7 del percorso di co-progettazione realizzato nell’ambito degli interventi e dei servizi sociali, al quale hanno preso parte come raggruppamento di impresa la Cooperativa Asad (capofila), la Cooperativa Il Sicomoro e l’Associazione Dis e Dintorni, con un bando istitutivo dai comuni del territorio: Gubbio (capofila), Gualto Tadino, Scheggia, Sigillo, Fossato di Vico e Costacciaro.  La co-progettazione rappresenta una valida alternativa alla tradizionale gara di appalto, ed ha assunto, quale scelta ponderata, un carattere fortemente innovativo per la Zona Sociale 7 e più in generale per la Regione Umbria.

“Non c’è una lunga storia di co-progettazione in Umbria – ha dichiarato la presidente di Asad Liana Cicchi – e questa messa in atto dalla Zona Sociale 7 è la seconda esperienza. Noi siamo stati ben felici di partecipare, perchè la co-progettazione ha sempre rappresentato uno strumento nuovo di affidamento dei servizi e importante perchè mette sullo stesso piano tutti gli attori, istituzioni e privato sociale, realizzando la cosiddetta sussidiarietà orizzontale. Si condividono le responsabilità sul come destinare le risorse pubbliche al fine di garantire i servizi alla persona e nel mettere in atto un co-finanziamento dove il raggruppamento dei soggetti attori concorre con un 6% annuo, rispetto ad un importo complessivo annuo stimato in circa 1.5 milioni di euro”.

“La Regione ha sostenuto convintamente questo progetto – ha dichiarato l’Assessore alla Sanità Luca Barberini – mettendo a disposizione di questo territorio una parte dei 7 milioni di euro di fondi europei e sposando l’idea di un welfare innovativo dove tutti i soggetti, enti, privato sociale, associazioni e cittadini concorrono per il mantenimento e il miglioramento dei servizi alle fasce più deboli della popolazione”

Considerazione che ha fatto da base ad un discorso più ampio e dettagliato con cui Barberini ha concluso il pomeriggio eugubino che, al di là dei dati statistici, ha segnato una strada nuova e più produttiva con cui la comunità nel suo insieme può meglio prendersi cura delle persone. Fatto non trascurabile, la grande unità di intenti e operativa che sta testimoniando il territorio della Zona Sociale 7, tra i più colpiti dalla crisi economica e desideroso nella condivisione e con la co-progettazione di riacquistare un ruolo di primo piano.